lunedì 31 dicembre 2007

"KRONSTADT UPRISING": ALCUNE RIFLESSIONI SULL'EDUCAZIONE...

E' esistito ed esiste - e soprattutto potrebbe svilupparsi sempre più - un modo di concepire e di praticare l'educazione teso a favorire l'auto-educazione permanente, che è un modo di educare contrario ad ogni ideologia educazionista prefissata, omologante e normalizzatrice, propria dell'autoritarismo istituzionale. Si tratta cioè di alimentare un interscambio culturale libertario nella società che cerchi di eliminare costantemente le condizioni negative d'oppressione che impediscono all'individuo un indipendente, autonomo e libero processo di crescita, a tal proposito ecco alcune riflessioni.

* Cosa non è l'educazione

Vediamo intanto cosa non è l'educazione... Secondo me non è condizionamento, cioè un ammaestramento che produce delle risposte automatiche, secondo una logica meccanicistica - pavloviana(1) - 'stimolo-risposta'. Come sostenne Sébastian Faure (rivoluzionario anarchico): 'si deve scegliere se educare bambini o ammaestrare animali' (e anche gli animali più che ammaestrati andrebbero amati!). In positivo si potrebbe dire che l'educazione è la capacità di auto-apprendere nel libero scambio inter-soggettivo e il saper sottrarsi ai condizionamenti nelle relazioni inter-personali e sociali.

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domenica 30 dicembre 2007

SANDS SCHOOL: LA PRATICA DELLA LIBERTÀ

Intervista a David Gribble di Francesco Codello

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Incontro David Gribble in una stanza della Sands school, l'istituto da lui fondato nel 1987. Gribble è poco conosciuto in Italia al di fuori della stretta cerchia di persone interessate alle scuole libertarie. Ma è sicuramente uno dei più importanti personaggi del piccolo (ma poi non tanto) mondo delle scuole "alternative". E pensare che a tredici anni questo innovatore era uno studente dell'Eton College. Una scuola ultraconservatrice, dove i ragazzi portano una divisa particolare: frac e pantaloni a righe. Ma, probabilmente, è anche da esperienze come queste che possono nascere degli anticonformisti. Gribble è autore di diversi articoli per riviste educative e libertarie (collabora tra l'altro anche a una rivista storica dell'anarchismo anglosassone: Freedom) e di alcuni libri come Considering children (Dorling Kindersley, 1985), That's all folks (West Aish Publishing, 1987), Real Education (Libertarian Education, 1988). Questo testo presenta le principali scuole libertarie da lui visitate in diverse parti del mondo e Gribble ne sta curando un secondo volume. Non vanno dimenticati: A Really Good School (Seven-Ply Yarrns, 2001), Children don't start Wars (un e-book, Agora Book Club, 2001). Infine sta lavorando a un altro testo, Lifelines, che verrà pubblicato da Libertarian Education nel corso di quest'anno.

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VIAGGIATORI DI MONDI IDEALI













Comunità alternative (quasi) perfette, scuole e fattorie anarchiche. Un gruppo di ragazzi ha tracciato una strana mappa. Quella delle utopie applicate
di Alessandro Delfanti

Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo". Sembra che qualcuno abbia ascoltato le parole di Oscar Wilde, quando ha deciso di tracciare una mappa delle utopie d'Europa: Isa e John sono due attivisti del Laboratory of Insurrectionary Imagination che stanno facendo il giro del nostro continente e lo stanno narrando in un blog (www.utopias.eu) che alla fine del loro lungo viaggio, l'inverno prossimo, diventerà anche un libro e un film. Il loro sguardo si rivolge a utopie molto concrete: luoghi in cui le persone sperimentano modi di vivere differenti e immaginano società egualitarie, ecologiche, che partano dalle esperienze personali. "Utopie su piccola scala ma che hanno le potenzialità per rivoluzionare la società", come dicono Isa e John. Alla fine di dicembre saranno in Italia per visitare i nostri centri sociali, "esperienze molto interessanti perché offrono spazi in cui cercare risposte collettive ai problemi degli ambienti urbani. Sono stati luoghi di resistenza al neoliberismo ma hanno proposto anche alternative concrete e idee nuove", spiega Isa dalla Francia, dove è ospite di tre comunità agricole autogestite nel sud del Paese, ultima tappa prima dell'arrivo in Italia.

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