L’idea è quella di una “ slow school”, un cerchio formato dal fare con l’arte, dallo stare insieme e dal vivere pensare ecologico, al cui centro ci sia, materialmente, una grande cucina come cuore vivo e pulsante, ……senza muri….
laica, flessibile negli orari, nell’accesso rispetto alle fasce di età, aperta a tutti, con l’attiva partecipazione delle famiglie e del territorio come luogo del sapere condiviso…
che risponda al bisogno delle famiglie di condividere il processo educativo e di essere sostenute come famiglie e come individui nella propria crescita personale e nel difficile compito di aver dei figli nella realtà contemporanea.
Un laboratorio permanente che coinvolga i genitori che credono in una scuola che i bambini possano ABITARE, sviluppando la propria sensibilità, artistica, relazionale, ecologica, la propria individualità e unicità, in una dimensione in cui la relazione fra le persone grandi e piccole sia basata sull’ascolto e il rispetto reciproci.
Uno spazio e un tempo dove il riconoscimento e il diritto alla propria espressione portino a considerare il proprio essere sempre come un valore e una ricchezza.
Uno spazio e un tempo dove le soglie, le difficoltà, le paure, i conflitti si trasformino in risorsa per crescere e entrare nella complessità del vivere a testa alta.
Una spazio, come una casa, pensato e abitato da persone grandi e piccole dove venga riconosciuto il diritto alla propria espressione e il proprio essere sia sempre considerato un valore e una ricchezza, in un intreccio dinamico con il mondo e la natura nella sua complessità culturale, sociale, simbolica.
Dove la comunità delle persone che vi accedono sia alla ricerca di uno stile di vita equo, solidale e in armonia con la natura (eco-logico, “ felicemente sobrio e sotenibile”) e che questa ricerca permetta di sviluppare forme di pensiero logico-scientifico in cui l’essere umano sia parte di un tutto, nell’intrecciarsi di macro e micro-cosmo, al contrario di un pensiero di sola espansione, accumulazione, e crescita esponenziale.
Dove sia attiva la parola e il gesto, il dire e il fare, toccare, dire e ascoltare degli oggetti fuori e dentro di noi, corpo, cuore e mente,
Una scuola laboratorio, bottega e fucina, piazza aperta, inserita in un intreccio dinamico e mobile con il mondo e la natura.
Che aiuti a sviluppare forme di pensiero logico-.scentifico complesse che servano a vedere e comprendere i nessi le connessioni, le assonanze e le dissonanze, che consentano di entrare nella complessità della vita e dove le dimensioni e i punti di vista offrono prospettive di gestione del reale, della relazione, della propria esistenza.
Dove le scelte filosofiche, economiche e operative vadano nella direzione di uno stile di vita equo e solidale, sobrio e felice, dando a queste parole il loro significato etimologico e non il valore che il mercato ha aggiunto svuotandole di senso.
Idee tante… esperienza e professionalità anche..
Chiediamo, a chi fosse interessato sia per i propri figli sia professionalmente, di contattarci per pianificare un incontro e gli aspetti operativi del progetto (finanziamenti e fondi dedicati a questo tipo di iniziative, interlocutori per verificare la fattibilità e la forma sociale meno vincolante, locali idonei..….)
Responsabile del progetto
Dot.ssa Gabriella Prati
3496032474
praticamente57@hotmail.it
Dobbiamo formare cittadini sovrani e non sudditi obbedienti
Don milani
… sarà piuttosto un movimento trasversale delle associazioni, dei legami, degli incontri, delle amicizie, dei progetti collettivi, dei gruppi di lavoro, unificati dalla esigenza etica di preservare l’esperienza dell’inconscio come esperienza irriducibile (che permetterà di controbilanciare*) il programma di resettamento biopolitico della realtà umana attualmente imperante…. imbastardirsi, contaminarsi, mescolare le acque, provare a parlare il linguaggio dell’Altro, ma anche sperimentare convergenze, incontri, aperture impreviste, nuovi accordi
Massimo Recalcati, psicanalista.
* testo fra parentesi mio
Alcuni riferimenti e parole chiave
I diritti dei bambini sanciti dalla carta dei diritti dell’onu
i diritti dei bambini di Zavalloni
le esperienze di Summerhill, Don Milani, Tagore, Janusz Korczak, il diritto del bambino al rispetto
Edgard Morin e i sette saperi necessari all’educazione del futuro
www.EducationRevolution.org
www.democraticeducation.com
educazione sostenibile
l’ascolto partecipato
bambini inadeguati o soggetti unici ?( la contingenza creativa del soggetto)
La fatica che fanno i bambini e il diritto alla “ sobrietà felice”
Non soddisfare il mercato l’economia ma rispondere ai bisogni dei bambini
Stare bene a scuola
Un Ambiente su misura
L’estetica degli Spazi, il bisogno del bello
La cura
Da la strategia della tartaruga saggia:
……ri-imparare a vivere insieme sulla base dei principi di
PRECAUZIONE PREVENZIONE GIOIA SOBRIETA’ SOLIDARIETA’ BELLEZZA PARTECIPAZIONE 2005